"I am one of those melodramatic fools, neurotic to the bone. No doubt about it"

Non ricordavo com’è avere il cervello intorpidito. Sto sbattendo la testa contro questo dannato lavoro da giorni, e mi sembra alternativamente di aver fatto tutto il possibile, oppure di aver fatto uno schifo. 

Sapore di menta dello spruzzino per la gola. Ticchettio dell’orologio nuovo.

Vorrei stare con te - d’altra parte voglio sempre stare con te - ma in questo momento, forse, desidero più ardentemente un letto e del cibo vero e la mente sgombra. Sì, desidero tutto ciò più di ogni altra cosa, ed è per questo che non guardo il telefono, che non conto le ore; continuo a scrivere di un argomento del quale non mi importa nulla, solo per un voto, solo per un po’ di pace, un letto, del cibo vero, la mente sgombra.

ma “chi taglia la torta non si sposa!” (disse)

ma “chi taglia la torta non si sposa!” (disse)

Oggi si procede con i piedi di piombo, spiando dietro ad ogni angolo nel timore che qualcosa mi turbi e comprometta non solo la giornata, ma anche la settimana. Ormai funziona così; e per quanto una psiche di carta velina non sia la mia ambizione più grande, mi consolo un poco ricordandomi che tale atteggiamento non è una novità, ma il naturale sviluppo di numerosi fattori, confluiti di recente in un’unica via. In pochi fotogrammi torno ad avere diciotto anni, poi quindici, poi tredici, poi undici; oltre, per fortuna, non vado. La fiera dei magoni domenicali.

OH GOD

(Fonte: yeahiwasintheshit, via castmyshadow)

tastefullyoffensive:

9 Cats Taking Selfies

(via canvas-covered)

(Fonte: insidemycorruptmind, via casanovacanada)

Io non voglio fare quello che tutto io, povero me
Però oggi ho dato un esame, un esame “normale”, come tanti altri - però posso giurare che sono rimasto per tot tempo inchiodato tra quattro mura, con il libro in mano. E ho sottolineato, ho appuntato, ho ripetuto, ho sudato, ho mangiato quello che trovavo. Non ho fatto la doccia (fino a stasera). Non mi sono cambiato i vestiti (tanto ormai).

E adesso, dopo aver dato l’esame ed essermi ripreso un attimo, torno a lavorare su un’altra materia. Siamo a metà maggio e va così, mi sta bene.

Quello che mi ruga, infatti, è aprire facebook e ritrovarci le cronache di allegre scorrazzate in giro per la mia stessa città di gentaccia (ben vestita, ben curata, che mangia sushi e beve Stabrucks, che facciamo le pazzeeeh - e sono maschi) la quale - in teoria - studia in una facoltà affine alla mia.

ORA.

florenceoncanvas:

Cosmic Love tribute. Watercolors and pencils.(by sentirsi-inadeguati)

Ogni tanto lo ri-posto, a caso, dove posso :’)(inutile dire che i colori dell’originale non sono così vividi ;__; )

florenceoncanvas:

Cosmic Love tribute.
Watercolors and pencils.
(by sentirsi-inadeguati)

Ogni tanto lo ri-posto, a caso, dove posso :’)
(inutile dire che i colori dell’originale non sono così vividi ;__; )

ashiabug26:

A story about:  Searching for Love,  Discovering Yourself,  & Finding Shelter

ashiabug26:

A story about:
Searching for Love,
Discovering Yourself,
& Finding Shelter

(Fonte: karincho)

I’m not writing about you. I wrote you.

(Fonte: mshavisham)

capezzolonerd replied your post Coinquilino arriva…

Attento caro: i wurstel tedeschi sono l’anticamera della follia bruta. un abbraccio fraterno

Un giorno glieli sostituirò con wurstel di tofu (hanno anche lo stesso colore, mioddio che schifo), e allora…

edit: profonda riconoscenza per l’abbraccio fraterno! ;_;

Coinquilino arriva alle due e mezza.Coinquilino ha fame, e quindi mangia. Mangia le sue porcate tipo i wurstel tedeschi. Abbiamo un solo tavolo.Mentre mangia guarda Naruto, o One Piece. A volume allucinante.______________________________________Sto studiando nell’anticamera (sì, quello è uno specchio, che ansia).

Coinquilino arriva alle due e mezza.
Coinquilino ha fame, e quindi mangia. 
Mangia le sue porcate tipo i wurstel tedeschi. 
Abbiamo un solo tavolo.
Mentre mangia guarda Naruto, o One Piece. A volume allucinante.
______________________________________

Sto studiando nell’anticamera (sì, quello è uno specchio, che ansia).

Oggi sono abbastanza in modalità “dondoliamo in un angolino”. Spero di non appestare la dashboard (in quel caso, sapete che fare). Ho solo bisogno di rituffarmi in questi giorni, un anno fa.

- il greco-pirelli di mezzogiorno e nove
- jeans chiari, golf verde (poi bucato e buttato)
- andare in stazione a piedi
- il progetto di Teorie e Pratiche, non sopportare più i lavori di gruppo (la storia si ripete)
- Porta Genova, comprare il materiale per il modello
- scappare a casa tua dopo il tuo esame di sociologia e la mia revisione andata male
- il tuo letto, la telefonata della zia (grande tempismo)
- spegni le candeline per il tuo undicesimo compleanno o giù di lì (guardo le foto); libri, libri ovunque
- non sai che fare con il voto di macroeconomia; egoisticamente mi compiaccio che tu ne parli con me
- vado a casa dell’Elena a sfogarmi
- la festa dei Lyons, parlo con Silvia di cose serie mentre la gente intorno rotola sull’erba, fuma l’erba e fa altre cose
- jeans corti, scarpe nuove, alla mattina fa freddo quando vado in stazione
- corro a comprare delle cerniere per il modello, quelle che ho preso non vanno bene (sto andando verso luglio, ma vabbè)
- l’esame di grafica, le leggi della Gestalt ordinate a cazzo
- finire all’una di notte prima della consegna una relazione tecnica su un deodorante per ambienti
- ti tengo il muso per qualcosa. Ti tengo sempre il muso per cose stupide. Sono stressato e vorrei sfogarmi con te, ma siamo usciti con tutti gli altri, quindi rovino tutto sfogandomi comunque. Mi accompagni a casa a piedi, ci baciamo nascosti sotto la scalinata davanti al mio palazzo
- mi spiazzi regalandomi i biglietti del mio primo vero concerto (quello della mia artista preferita, già, non uno a caso). Che poi non è vero, c’erano anche i Garbage.

É ancora presto, stringo i denti.

(Fonte: crzrmx, via casanovacanada)